La pirateria cala in Italia, ma è ancora troppo alta

pirateriaUna recente indagine condotta dal comitato locale dell’associazione internazionale per la tutela della proprietà intellettuale nel software – conosciuto anche con la sigla BSA Italia – ha messo a nudo i dati circa la pirateria in Italia.

Infatti, il nostro paese riesce ancora una volta a distinguersi dal resto dell’Europa: nonostante negli ultimi anni vi sia stato un calo della pirateria, in realtà si contano ancora troppe “furbate” da parte di persone singolo o, addirittura, da parte delle aziende. Guardando nello specifico i dati inerenti questo fenomeno, è possibile vedere che dal 2007 ad oggi è andato diminuendo.

Difatti, in quell’anno, la percentuale individuata per l’utilizzo dei software illegali era pari al 49%; successivamente, quattro anni dopo, questa è scesa al 47% e ancora altri due anni dopo si è fermata al 45%. Insomma, il calo vi è senz’altro stato, ma secondo la voce della BSA Italia, in realtà, si tratta di qualcosa di veramente misero. A fare peggio di noi, al momento, sono Grecia e Cipro, mentre che i restanti paesi appartenenti all’Europa si comportano meglio.

Come abbiamo detto, però, non sono solo gli utenti singoli a comportarsi male ed installare sui propri dispositivi software illegali, bensì parliamo anche delle aziende che molto spesso prendono sotto gamba questa tematica ed i controlli annessi per l’originalità dei software.

Lo scorso anno, nel mese di settembre, era stata condotta un’indagine da parte della Finanza proprio sulla pirateria dei software e quest’ultimi avevano riscontrato che da 116 aziende erano fuori legge. I prodotti messi in regola erano pochi e si contavano addirittura oltre 1.200 fuori legge, senza alcun distinzione a livello geografico.

Naturalmente, in quell’occasione l’azienda è stata salatamente multata: difatti, sono stati multati con una somma pari il doppio del prezzo utile per acquistare regolare licenza del software più il costo utile per coprire il procedimento penale.

Paolo Valcher, il presidente del comitato locale dell’associazione internazionale per la tutela della proprietà intellettuale nel software, ha reso noto che sono veramente in tanti a non badare a questo tipo di controlli. Da un controllo, peraltro, era anche emerso che le stesse persone non incriminavano la pirateria e solo il 14% sosteneva che era un reato perseguibile. Pensate, peraltro, che il 22% delle persone che hanno risposto al quesito non erano a conoscenza del fatto che la pirateria dei software andava contro la legge italiana.

Insomma, se da una parte c’è disinformazione, dall’altra c’è chi invece non bada troppo a questi “dettagli” e, a lungo andare, si finisce per sbagliare ed essere puniti con una multa salata. Quindi, perché non evitare e mettersi sin da subito in regola, sia che si lavori da persona singola oppure all’interno di un’azienda?

La pirateria cala in Italia, ma è ancora troppo altaultima modifica: 2016-10-02T17:04:54+02:00da alicaccola
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